PICCOLI ARCHEOLOGI AL LAVORO

 

Il testo storico 

 

Una scoperta archeologica sensazionale: la tomba di Tutankhamon

 

Verso la fine dell’ Ottocento, nei pressi di Tebe venne scoperta la Valle dei Re: una valle con decine di tombe scavate nella roccia. Le tombe appartenevano a diversi faraoni del Nuovo Regno, a loro familiari e alti dignitari.

Quasi tutte le tombe egizie sono state depredate dai ladri già nell’ antichità e agli archeologi moderni rimane ben poco dei tesori che vi erano custoditi. Nel 1922,nella Valle dei Re, venne alla luce una tomba all’ apparenza intatta: quella del faraone Tutankhamon. Autore dell’ eccezionale scoperta fu l’ archeologo Howard Carter.

Tutankhamon salì al trono all’ età di 9 anni,nel 1334 a.C., e morì a 18. Fu sepolto con una quantità di oggetti preziosi: animali d’ oro, statue, gioielli, armi, un letto con poggiatesta, carri , tavoli da gioco… il suo corpo mummificato era deposto in un sarcofago d’ oro massiccio e il volto era ricoperto da una bellissima maschera d’ oro massiccio e pietre preziose.

IMMAGINO DI ESSERE HOWARD CARTER

 

Mi trovavo con la mia squadra di scavatori nella Valle dei Re un luogo torrido e desertico: il caldo era davvero insopportabile e soffocante ma niente poteva fermarmi. Ero troppo sicuro di essere vicino ad una scoperta che sarebbe passata alla storia.

All’improvviso sentii urlare il mio nome “Signor Carter, corra subito qui! Abbiamo trovato la porta di una tomba”.

Il mio cuore sembrò smettere di battere quando vidi inciso sulla pietra il cartiglio con il nome del leggendario faraone-bambino Tutankhamon. Anni e anni di ricerche finalmente venivano premiati. Mi precipitai all’ interno dello scavo e potei constatare che la tomba, purtroppo, era già stata profanata; velocemente rimuovemmo le macerie e ci trovammo all’ interno di un corridoio lungo circa 10 metri. Lo percorremmo in un battibaleno finchè non ci apparve la seconda porta. Con martello e scalpello aprii un piccolo foro nella parte superiore, introdussi una candela e… rimasi a bocca aperta per quello che vidi: statue d’oro con teste di animali, un trono, vasi di alabastro e cofani preziosi. Purtroppo non vidi nessun sarcofago. La scoperta della terza porta fece rinascere le mie speranze. Mi servì un po’ di tempo per organizzare il materiale trovato e finalmente potemmo dedicarci all’ultima porta. Alla presenza di numerose autorità abbattemmo il muro con i sigilli intatti del faraone. Quello che trovammo era davvero impressionante: una camera interamente rivestita d’oro con i sarcofagi di Tutankhamon e dei suoi familiari.

Dagli occhi sgorgarono le prime lacrime: erano di felicità; il faraone-bambino aveva trovato finalmente la dimenticata fama.

 

Testo collettivo della classe IV

IC Ugo Foscolo Vescovato
IC Ugo Foscolo Vescovato